Il termine ex art. 281 duodecies c.p.c. non è più un “salvagente” per chi dimentica i documenti

Spesso nel processo civile si pensava che fosse possibile chiedere un termine aggiuntivo, sfruttando l’art. 281 duodecies c.p.c., per depositare documenti scordati all’inizio della causa. Questa pratica, però, rischiava di trasformare la norma in uno strumento per allungare i tempi e correggere errori delle parti.
Il legislatore è quindi intervenuto due volte: prima con la riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022, in vigore dal 28 febbraio 2023) e poi con la mini-riforma (D.Lgs. 164/2024, in vigore dal 26 novembre 2024). L’obiettivo? Chiarire che il termine ex art. 281 duodecies c.p.c. può essere concesso solo se la necessità di produrre nuovi documenti nasce davvero dalle difese della controparte, e non per rimediare a dimenticanze iniziali.
Sono felice che una recente sentenza abbia accolto questa linea interpretativa: il giudice ha confermato che non si può più usare questa norma per recuperare ciò che non è stato depositato nei tempi dovuti, tutelando così la serietà delle regole processuali e la rapidità del procedimento.
Un passo concreto verso un processo civile più efficiente e trasparente.